APPROFONDIMENTO

Associazione culturale ArtiTalenti – Comunicato-presentazione

L’ Associazione culturale ArtiTalenti, apolitica, aconfessionale e senza fine di lucro, pone alla propria base un’idea civica ed etica: la convinzione che l’espressione artistica rappresenti un potente strumento di recupero del degrado e dell’abbandono – urbanistico, paesaggistico, sociale – grazie ad una potenzialità di aggregazione che si rivolge in maniera trasversale a tutte le età, le condizioni personali e professionali, le esperienze di vita.

Questo può ancor meglio compiersi laddove l’arte, intesa come manifestazione ideativa e creativa, riesca ad intrecciarsi con altre dimensioni proprie dello “stare bene”: l’alimentazione, la naturopatia, le discipline olistiche, la gastronomia e l’enologia, l’attenzione e cura per l’ambiente.

In tale ottica, la cultura può esplicarsi e veicolarsi in molte forme, non necessariamente diversificate ma, anzi, il più possibile unite: conferenze, incontri conviviali ed enogastronomici, convegni, corsi, seminari, spettacoli teatrali, mostre, concerti musicali.

Tale ricerca di sinergie punta ad esplorare e considerare tutte le eccellenze presenti sul territorio non soltanto in termini di competenze e abilità, ma anche di luoghi secondo un’ottica di tutela, valorizzazione e sviluppo del patrimonio veneto e nazionale. Zone storico-archeologiche, spazi naturalistici e fluviali, architetture peculiari possono risultare ambientazioni perfette per iniziative e proposte, richiamando l’attenzione dei cittadini su tesori a volte poco o per nulla conosciuti, che diventino sedi espositive o palcoscenici per appuntamenti e progetti di qualità.

In tutto questo risulta essenziale la ricerca di sinergie non soltanto tra le discipline, ma tra le stesse associazioni: ArtiTalenti non ha alcuna velleità di “fare da sola” e, anzi, è aperta ad ogni collaborazione con chiunque condivida i medesimi intenti.

La prospettiva di fondo è quella di un “benessere consapevole” che unisca alla piacevolezza di un’occasione – produttiva di un immediato star bene quale può essere un evento, una serata, un incontro – la conoscenza e l’apprendimento che permettano, all’individuo e al contesto nel quale vive, di trasformare un singolo momento in un’opportunità di crescita e arricchimento complessivi sotto il profilo culturale, civico, sociale. Una sorta di spirale virtuosa che, una volta innescata, possa produrre risultati via via più ampi, coinvolgendo molteplici ambiti e sempre più persone.

Un percorso, quindi, di tipo formativo, in grado di accogliere e tutelare la creatività di tutti in tutte le sue forme, offrendo ascolto ad ogni proposta positiva e costruttiva che possa favorire l’elaborazione di idee, concetti e istanze originali; al tempo stesso, nell’ottica del benessere di cui si è detto, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle persone, anche sotto il profilo alimentare.

Cultura significa anche lavoro, a più livelli: dai progetti formativi specifici che aiutino i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro alla conoscenza e riscoperta delle arti e degli antichi mestieri, che possono anch’essi diventare motivo di espressione di sé e della propria creatività; dall’educazione ad un uso responsabile e “a misura d’uomo” delle nuove tecnologie fino alla costituzione di gruppi di esperti in grado di operare, in modo corretto e veritiero, ai vari livelli dell’informazione e della comunicazione.

Sono numerosi i progetti già in cantiere o in via di realizzazione: alcuni di questi hanno già offerto i primi risultati operativi, come ad esempio i percorsi fluviali – con finalità ecologiche e di pulizia degli argini – compiuti dalla barca eolico-elettrica “Arcaluna”, creata dall’artista Vittorio Riondato utilizzando materiali di riciclo. Tra le collaborazioni in divenire, da sottolineare quella con Marco Santarelli, la cui attività di ricercatore scientifico e divulgatore è documentata sul sito resonnetwork.it, nel quale è illustrato il progetto e spettacolo itinerante “La Scienza in Valigia” concepito assieme alla grande astrofisica Margherita Hack e realizzato con una modalità comunicativa particolarmente efficace; lo stesso procedimento adottato, per fare un altro esempio, dal medico cardiologo e giornalista scientifico Davide Terranova con il suo “Lo Spettacolo del Cuore”. Due approcci che rendono la scienza accessibile al grande pubblico attraverso la voce dell’arte, in questo caso teatrale, e che perfettamente si sposano alle motivazioni dell’Associazione ArtiTalenti: un’arte per tutti e aperta a tutti, non per banalizzarla bensì per cercare, insieme, l’eccellenza della creatività, della conoscenza e del vivere.

Stefano Valentini

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